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Il Certificato di Destinazone Urbanistica (CDU)

20/10/2020

CHE COSA È

Evidenzia le prescrizioni urbanistiche relative ad un’area o ad un immobile (P.R.G.C., Piani attuativi in vigore, vincoli esistenti, ecc.).

La richiesta può essere effettuata dai proprietari o acquirenti dell’area in questione, dai notai, dai tecnici incaricati, dagli eredi e qualsiasi altra persona interessata.

QUANDO SERVE

Il Testo Unico dell’edilizia (art. 30 del D.P.R. 06/06/2001, n. 380), riferisce che questo tipo di certificato è necessario quando si stipula un atto pubblico di compravendita, di divisione o di donazione che abbia ad oggetto un terreno:

    1.  che non sia pertinenza di un edificio, qualsiasi sia la sua superficie;
    2. che costituisce pertinenza di un edificio censito al nuovo catasto edilizio urbano, se di superficie uguale o superiore a 5.000 m2

Per le successioni non è richiesto il CDU: gli eredi, mediante autocertificazione da rendere direttamente all’Agenzia delle Entrate, dovranno dichiarare il valore del terreno.

CHI LO RILASCIA

Il certificato di destinazione urbanistica è rilasciato dal responsabile del competente Ufficio comunale entro il termine perentorio di trenta giorni dalla presentazione della relativa domanda. Esso conserva validità per un anno dalla data di rilascio se, per dichiarazione dell’alienante o di uno dei condividenti, non siano intervenute modificazioni degli strumenti urbanistici.

In caso di mancato rilascio del suddetto certificato nel termine previsto, esso può essere sostituito da una dichiarazione dell’alienante o di uno dei condividenti, attestante l’avvenuta presentazione della domanda, nonché la destinazione urbanistica dei terreni secondo gli strumenti urbanistici vigenti o adottati, ovvero l’inesistenza di questi, ovvero la prescrizione, da parte dello strumento urbanistico generale approvato, di strumenti attuativi. Il legislatore ha ritenuto sufficiente una dichiarazione di parte che, quanto alle prescrizioni, si limiti ad indicare la destinazione urbanistica dei terreni.

IMPOSTA DI BOLLO PER CDU AD USO SUCCESSIONE

Rilevato che ai sensi dell’art. 30 del D.Lgs. n. 346/90 il Certificato di Destinazione Urbanistica (CDU) non è annoverato tra i documenti da allegare alla Dichiarazione di Successione e che il Certificato stesso, per effetto dell’entrata in vigore della legge n. 183/2011 e della c.d. “decertificazione”, non può essere presentato agli organi della Pubblica Amministrazione e lo stesso può essere sostituito con una dichiarazione sostitutiva, non trova più applicazione l’esenzione dall’Imposta di Bollo di cui all’art. 5, Tabella allegata al DPR n. 642/72.

Qualsiasi richiesta di rilascio di Certificato di Destinazione Urbanistica presentata dovrà pertanto essere correlata dall’assolvimento dell’Imposta di Bollo (€ 16,00).

La richiesta dovrà altresì essere correlata dall’assolvimento dell’Imposta di Bollo (€ 16,00) che questo Ente riporterà sul relativo Certificato rilasciato.

Resta esclusa dall’assolvimento dell’Imposta di Bollo la richiesta e il relativo certificato, inoltrata ai fini della formazione e dell’arrotondamento della Piccola Proprietà Contadina (p.p.c.)

Ultima modifica: 20 Ottobre 2020 alle 18:37
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